venerdì 2 dicembre 2011

Opening Credits, top 5

Sono in un momento telefilmico piuttosto accentuato, data l'incredibile mole di serie tv che sto seguendo contemporaneamente... non che non l'abbia sempre fatto, in fondo sono una serial-addicted fin dalla più tenera età (grazie a Gene Roddenberry!) ma non ero mai arrivata a seguirne così tante tutte cotemporaneamente!
Oggi voglio parlare di un qualcosa che mi è sempre piaciuto da matti, prendendo spunto anche da questo articolo: i crediti di apertura.
C'era stata una tendenza negli ultimi anni a ridurre a pochissimi secondi i credits, da lost a Heroes, e me ne dispiaceva perchè li amo moltissimo e di solito il primo impatto che ho con una serie dipende proprio da questi. Comunque, la mia è una classifica breve di sole 5 posizioni e ho dovuto lasciare fuori serie dalle splendide aperture come quella di lie to me o di true blood per dar spazio a quelle che secondo me sono state e sono le migliori in assoluto.

5. Buffy the Vampyre Slayer 



fantastico l'inizio, con l'ululato, meravigliosa la musica rock e le immagini alternate della caccia e del liceo per finire con l'inquadratura su Buffy... una sigla che subito ti fa capire l'anima della serie e che è ormai diventata leggenda!

4. Queer as Folk 



anche questi danno subito l'idea della serie: trasgressivi e dolci allo stesso tempo, un mix tra bianco e nero e colori sgargianti, una presentazione magnifica di tutti i personaggi.

3. Dexter



la routine quotidiana di un serial killer, le sue azioni più comuni di primo mattino e alla fine l'occhiolino di Michael C. Hall, credits che sono ormai un cult!

2. Six feet under



un cadavere in un corridoio biaco, strumenti chirurgici, corvi che volteggiano su lapidi in cui compaiono scritti i credits... l'opening di Six feet under, targata HBO, è semplicemente geniale.

1. Game of Thrones



una delle più belle ed epiche musiche che abbia mai sentito accompagna lo spettatore alla scoperta di un mondo che viene letteralmente costruito davanti ai nostri occhi pezzo dopo pezzo... sono lughi, ma li rivedrei all'infinito senza stancarmi mai.

giovedì 13 ottobre 2011

Top 3: gli amori più tragici della Tv

Non so per quale masochistico motivo ho sempre preferito le storie d'amore tragiche a quelle semplici e gioiose, diciamo che mi intrigano molto di più, soprattutto quando si tratta di libri, film e telefilm. Viglio fare una top 3 per ognuna di queste categorie, scegliendo le mie preferite e iniziando dalla Tv:

3° POSTO: Brian/Justin (Queer as folk)

in realtà questa non è esattamente tragica, più che altro è parecchio tormentata, ma l'ho inserita al terzo posto per il fiume di lacrime che mi ha fatto versare, per l'enorme quantità di tragedie che entrambi hanno dovuto affrontare e per la separazione finale che, nonostante non sia un addio, è stata straziante. Si cercano, si amano, ma si allontanano in continuazione a causa dei loro rispettivi caratteri, la coppia "Britin" è sicuramente una delle migliori che io abbia mai visto!

2° POSTO: Buffy/Angel (Buffy the Vampire Slayer)


non hanno bisogno di presentazioni la Cacciatrice e il Vampiro con l'Anima! Nonostante io sia più team Spuffy, ho amato questa coppia e continuo ad amarla per ciò che ha significato nel telefilm e comunque se si parla di tragicità loro due non li batte nessuno! Angel diventa cattivo e Buffy è costretta ad ucciderlo, quando poi torna in vita lui va via per non ferirla ancora e per di più un solo attimo di felicità porterebbe via l'anima del vampiro per sempre. Più tragico di così!

1° POSTO: Doctor/Rose (Doctor Who)


sembrava impossibile superare i livelli di tragicità della coppia del Buffyverse, invece quel mattacchione sadico di Russel T. Davies ci ha messo lo zampino, distruggendo letteralmente la povera sottoscritta! Il Dottore ama Rose, Rose ama il Dottore, ma non se lo sono mai confessati apertamente, nonostante si comportino come una coppia per la maggior parte del tempo... finchè Rose non rimane intrappolata in una dimensione parallela irraggiungibile e il Dottore è costretto a bruciare un sole solo per poterla vedere due minuti e dirle addio. Ma nel momento in cui, dopo la di lei dichiarazione, il Dottore vuole rispondere che la ama, il contatto si interrompe e il Dottore rimane solo e in lacrime... anche se non in lacrime come lo ero io. Una storia d'amore che ti fa rimpiangere ciò che non c'è mai stato ma che doveva esserci, un amore tanto palese quanto mai detto esplicitamente che si interrompe bruscamente e lascia tutti senza possibilità di stare meglio. RTD sa il fatto suo quando si tratta di sadismo!


Questa la mia classifica per quanto riguarda le serie tv, scrivetemi la vostra e a presto con i film!

venerdì 2 settembre 2011

JRR Tolkien, il Signore degli Anelli








2 Settembre 1973.
Cavolo, sono passati 38 anni da quando moriva John Ronald Reuel Tolkien, io non ero ancora nata, non esistevo nemmeno nei pensieri, ma lui probabilente esisteva già nei miei.
E per ricordarci di lui, della sua genialità infinita, quale migliore ode dell'incipit del suo capolavoro?




Quando il signor Bilbo Baggins di Casa Baggins annunziò che avrebbe presto festeggiato il suo centoundicesimo compleanno con una festa sontuosissima, tutta Hobbiville si mise in agitazione.
Bilbo era estremamente ricco e bizzarro e, da quando sessant'anni prima era sparito di colpo, per ritornare poi inaspettatamente, rappresentava la meraviglia della Contea.

mercoledì 13 luglio 2011

I mille e uno volti di Giacomo Casanova

Giacomo Casanova, più che un personaggio storico, è una vera e propria leggenda: quale donna poteva resistergli? Il suo fascino era indubbiamente molto e, si dice, risiedesse nella sua straordinaria capacità di capire a fondo l'animo femminile, di amare una per una le sue conquiste. Questo non possiamo saperlo con certezza, fatto sta che ancora oggi Casanova è sinonimo di seduttore e, nonostante sia ormai storia, continua ad affascinare e sedurre.
Sono stati molte le trasposizioni teatrali e cinematografiche delle sue Memorie a cominciare dal Don Giovanni di Mozart, chiaramente ispirato all'allora contemporaneo del grande compositore, al più recente Casanova con Heath Ledger.

Piuttosto divertente il film del 2005, poteva sicuramente vantare splendidi costumi e un protagonista davvero niente male in tutti i sensi


 peccava però di sceneggiatura e alcune volte si perdeva in scene al limite dell'assurdo. Tuttavia ce ne sono un paio memorabili e non posso negare di aver riso fino alle lacrime quando la pudica e ingenua Victoria perde la testa per Casanova, diventando improvvisamente piuttosto... appassionata!


Di tutt'altro stampo l'inglesissimo Casanova della BBC. Più coinvolgente, meglio sceneggiato e molto più fedele alla realtà storica, vede nei panni del famoso veneziano due grandi attori shakesperiani: Peter O'Toole nel ruolo di un Giacomo ormai anziano e l'incredibile David Tennant (affascinante come, se non più, di Ledger) in quelli istrionici del seduttore nella sua età dell'oro.



è davvero interessante questo adattamente per come riesce a essere ironico e drammatico allo stesso tempo. Ci sono momenti a dir poco esilaranti (magnifica la scena in cui Casanova si confessa da un prete), altri commoventi all'inverosimile.
La cosa più particolare però, e che lo rende nettamente superiore all'altro, è il saper fondere magnificamente storico e moderno, veneziano e pop (quello che succedeva anche nel meraviglioso Marie Antoinette di Sofia Coppola)

In sostanza, io li consiglio entrambi, ma quello della BBC è parecchi gradini più su per qualità, performances e sceneggiatura.

giovedì 30 giugno 2011

Hello, I'm the Doctor! 3 ottimi motivi per amare Doctor Who


Innanzitutto veniamo alle presentazoni: Doctor Who è una serie Tv inglese, la serie tv più longeva della storia, per essere precisi, perchè va in onda, tra interruzioni varie, dal 1963! Protagonista assoluto è il Dottore, un Signore del Tempo che all'interno del TARDIS (Time and Relative Dimension in Space), una navicella spaziale che all'esterno sembra una vecchia cabina della polizia inglese ma che è molto più grande all'interno, se ne va in giro per lo spazio e per il tempo e si mette nei guai più spesso di quanto sarebbe auspicabile. Insieme a lui spesso ci sono vari compagni, di solito donne, che più che altro gli fanno compagnia e lo aiutano in molte situazioni. Ma perchè questo telefilm è potuto durare così tanto mantenendo invariato il suo enorme successo? Grazie a una serie di incredibili genialate.

Genialata numero 1: la figura del Dottore è senz'altro il perno della vicenda, un protagonista di quelli che si stampano nella memoria e diventano un'icona. Non ha un nome, lui è il Dottore è vero, ma dottor chi? Solo il Dottore, un "pazzo con una cabina blu" che se ne va in giro per lo spazio tempo... insomma come si fa a resistergli?

Genialata numero 2: è anche secondo me quella cosa fondamentale che ha permesso alla serie di perdurare, cioè la rigenerazione. Il Dottore è un alieno, un signore del tempo che, come tutti i suoi simili, arrivato il momento della morte, sia essa per cause naturali o meno, può riscrivere la sua intera struttura cellulare, letteralmente cambiare faccia e personalità, pur rimanendo se stesso. Meraviglioso e assai utile perchè il cambiamento entra a far parte della storia e se l'attore protagonista deve andar via, ZAC! il Dottore rigenera.

Genialata numero 3: la serie è di fantascenza principalmente, ma non è nè molto scientifica e nemmeno tanto realistica (insomma parliamoci chiaro, questo qui va in giro in una cabina!), ma riesce a mischiare con maestria tantissimi generi diversi; c'è azione (si corre in continuazione) c'è sentimento, c'è horror ma soprattutto c'è humor, il fantastico humor inglese che mi fa ridere, anzi mi fa sbellicare dal ridere!



In realtà potrei elencare almeno una decina di altri motivi per cui si deve ASSOLUTAMENTE guardare il Doctor Who, ma vi ho elencato i principali e più evidenti (in realtà ci sarebbe un motivo chiamato DAVID TENNANT ma direi di lasciar perdere), perciò che fate ancora qui? Correte il Dottore vi aspetta!

Think you've seen it all? Think again. Outside those doors, we might see anything. We could find new worlds, terrifying monsters, impossible things. And if you come with me... nothing will ever be the same again!

martedì 3 maggio 2011

L'amore...in Tv!

Chi, come me, è appassionato di telefilm sicuramente sa che ci sono momenti, scene o parole che si è capaci di attendere per anni (e intendo anni sul serio!) e che quando alla fine arrivano ti lasciano in parte soddisfatto in parte svuotato.
La maggior parte di queste famose e attesissime scene sono le dichiarazioni d'amore, il "ti amo" che era nell'aria già da un po', quello che proprio non ti riuscivi a capacitare di come non fosse stato già detto... allora inizi a fantasticare su come sarà, su cosa si diranno... e non arrivi mai a raggiungere la bellezza del momento in sè.
Ognuno ha i propri "ti amo" che si porta nel cuore, i miei preferiti sono anche quelli che mi hanno fatto maggiormente penare, nel senso che li attendevo da tanto (troppo) tempo.

Spike&Buffy


Brian&Justin


Desmond&Penny (scusate c'era solo in inglese)




E voi? Quali sono i vostri "ti amo" preferiti?

martedì 8 marzo 2011

Le donne di tolkien

In occasione della festa della donna propongo una panoramica sulle varie figure femminili che popolano il mondo di Tolkien, un autore spesso accusato, a torto, di maschilismo.
Se si inizia dalla prima Era, è doveroso citare la meravigliosa Varda Elentàri, regina delle stelle, la dea che sempre gli elfi invocano per trovare aiuto e conforto. Ancora più interessante, a mio avviso, la figura di Melian la Maia, donna che per amore rinuncia al "paradiso" e che spesso pone in ombra, in quanto a saggezza, suo marito, una donna potente sulla cui magia si fonda un intero regno. Come non fare il paragone con la famosa Galadriel? Anche lei oscura suo marito, è più saggia, più potente e di più alto lignaggio, è una donna risoluta che ha affrontato un viaggio pericoloso e duro per il desiderio di avere un proprio regno.
In quanto a donne meravigliose che affrontano rischi immensi, non si può non citare Luthien, che, per salvare il suo amato Beren, sfida Morgoth in persona, riesce a rubare un Silmaril dalla sua corona e infine rinuncia alla sua immortalità per amor suo; proprio come Arwen.
E poi ci sono le donne sfortunate, come la bella Finduilas, Niniel, Morwen, Aredhel o Celebrian, andate incontro a un triste destino.
E che dire delle donne guerriere? Sono le mie preferite! Aleth, donna  indomita che conduce il suo popolo in guerra e che ne diventa la signora, tanto da dare il proprio nome alla sua gente, o Eowyn, disperata e risoluta, così coraggiosa da non aver paura di affrontare e uccidere il signore dei Nazgul per difendere il proprio re.
Una menzione speciale, infine, per Erendis, a tratti saccente e antipatica, a tratti fragile e insicura, è una donna tra le meno conosciute dell'universo tolkeniana, ma protagonista della storia più "erotica" che il prof abbia scritto.

Auguri a noi donne!